Canto Jazz – Voci Tra le Note Jazz 11ª ed. Accademia Alto Perfezionamento Canto Jazz di Catania diretta dalla cantante Rosalba Bentivoglio, il progetto di alta formazione cantanti Jazz conclude il suo undicesimo anno di corso con un concerto, giovedì 26 giugno alle 20, presso il Teatro Erwin Piscator (Via Sassari, 116) a Catania. Gli studenti saranno diretti e accompagnati al pianoforte da Rosalba Bentivoglio, e con Nello Toscano al contrabbasso, Pucci Nicosia alla batteria e Samyr Guarrera al sax . Organizza ALEPH. Da quest’anno appuntamento con il 1° Vocal Jazz Sicilian Meeting che prevede contestualmente al concerto dei giovani allievi cantanti, l’incontro, con esibizione di alcuni tra i cantanti jazz professionisti siciliani. Per informazioni tel. 095.315204 – http://www.myspace.com/alephjazz
Concerto-Saggio di Canto Jazz al Teatro Erwin Piscator
19Giugno, 2008 a 8:18 am (1)
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Rosalba Bentivoglio
21Maggio, 2006 a 3:33 pm (1)
Rosalba Bentivoglio. biografia
29Marzo, 2006 a 9:27 pm (Musica)
Rosalba Bentivoglio, compositrice e cantante, vive e lavora a Catania e Parigi, città quest’ultima, in cui svolge attività di direzione artistica presso l’Associazione Circè. Ha studiato tecniche vocali, orientando la sua ricerca nel campo jazzistico sperimentale d’impronta europea. In trio ha inciso tre CD. Il primo Transparences, accompagnata da Alberto Alibrandi al piano e Fabio Rizzo al sax soprano, il secondo A perfect line con Alberto Alibrandi e Paul McCandless ai fiati , il terzo Taja, sempre con Paul Mc Candless ai fiati, ma al piano Art Lande. Mentre in Duo con Carlo Cattano presenta Soffio d’Incanto e con Giovanni Mazzarino presenta Circle nel 2005 – e nello stesso anno in Trio con Claudio Cusmano alla chitarra e Nello Toscano al contrabbasso realizza il cd Three Moments sempre per l’etichetta siciliana Aleph. La matrice europea e le influenze della musica contemporanea, le permettono di reinventare sempre la sua impostazione di base fondamentalmente jazzistica.Insegna canto jazz in scuole di musica a Catania , Messina, Siracusa, realizza seminari di canto a Parigi, Londra, Milano e Palermo. Dal 2005 è la cantante solista dell’Orchestra Jazz del Mediterraneo.
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A Siracusa,dirige i master classes di canto per Horus Academy.
A Catania dirige l’Accademia di Alto Perfezionamento nel Canto Jazz.
A Catania, dirige i Laboratori Musicali presso il Teatro Erwin Piscator.
Con “I luoghi di Eolo” sviluppa un suo progetto di canto e danza BUTOH.
Nel ‘91 a Taormina viene premiata con la Giara d’Argento come miglior talento nella composizione e nel canto jazz.Nel marzo 2000 al Teatro Massimo di Palermo è stata insignita per “Universo Donna” come miglior talento nazionale nella ricerca e sperimentazione compositiva e del canto jazz. Ha realizzato tournèe in Italia, in Europa, e in Nord America, eseguendo sempre composizioni proprie, alcune con riferimenti letterari.
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Attualmente è impegnata in musiche per Teatro e film. Dal 2005 riprende la sua partecipazione come cantante e compositrice nell’Orchestra Jazz, dopo aver partecipato alla sua nascita nell’86 e dopo qualche anno essersene distaccata non trovandosi in linea con le finalità di allora per mancanza di nuovi percorsi e ricerca musicale.
Ha avuto collaboratori come:
Mimì Perrin, Aldo Romano, Gianni Gebbia, Rita Marcotulli, Riccardo Fassi, Paolo Damiani, Giulio Capiozzo, Furio Di Castri, Stefano D’Anna, Pietro Tonolo, Marco Tamburini, Paolo Mappa, Giovanni Mazzarino,Maurizio Caldura, Francesco Bearzatti, Mauro Negri, Paul Mc Candless, Enrico Rava, S.Texier, M. Ducret, C. Marget, Paolo Fresu, Gianluigi Trovesi, Art Lande, Steve Swallow,Adam Nussbaum, Matthias Ziegler, Lucas Niggli, Francesco Cafiso.
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(…) Sfuggendo alle vie battute e agli standard triti e ritriti, ci offre composizioni la cui originalità è eguagliata solo dalla audacia del concetto musicale.Rosalba possiede una maestria vocale, un controllo stupendo della giustezza dell’intonazione, del fiato, cose che le consentono di darsi a vere acrobazie e di garantire una complicità perfetta, armonica e ritmica, tra la propria voce e gli strumenti che la circondano.(…)Una tecnica così irreprensibile nuoce spesso all’interpretazione, per Rosalba invece è diverso perchè gode di un bel timbro caldo, e sa come giocare con le sottili sfumature nelle note acute nonchè in quelle gravi.Le sue inflessioni vellutate sono da grande cantante jazz.(…)Nel suo CD Transparences, Rosalba aggiunge al jazz vocale una nuova dimensione.
Mimì Perrin, presentazione in Francia di Transparences – Parigi 1992
(…) Negli ultimi decenni, altre voci – spesso da una prospettiva di outsiders rispetto alla cultura e alle radice afroamericane di questa musica – hanno tracciato strade innovative, avventurose, muovendosi lungo i confini tra jazz ed espressioni musicali colte contemporanee.
Tra queste voci si impone oggi con sorprendente autorevolezza ed eloquenza Rosalba Bentivoglio, il cui CD d’esordio ( Transparences) mette in evidenza un linguaggio maturo e meditato (…).
Musicista completa, Bentivoglio esprime nella sua ricerca compositiva e nei suoi slanci improvvisativi una sensibilità pienamente europea. Dotata di una voce dalle bellissime suggestioni timbriche e dalle mediterranee trasparenze, rivela tuttavia nei suoi giochi di ombre e luci e nella sua flessibile, plastica articolazione melodica, un’esperienza artistica vissuta a confronto con le poetiche più dense e profonde della tradizione del canto jazz.
Luciano Federighi, note di copertina di Transparences,1993
(…) Rosalba, ha dei brani ottimamente strutturati e scritti sia nelle parole che nella musica. La sua voce è eccellente e rende il cd, all’ascolto, molto interessante sia dal punto di vista tecnico e improvvisativo che lirico (…) Norma Winstone su A perfect line ‘95
(…) Rosalba Bentivoglio è la rara artista vocale che giunge all’appuntamento discografico con una sua immagine espressiva matura, definita. Capace di una visione musicale articolata e originale, Rosalba sa modulare il suo arioso strumento – una voce dalla liquida, luminosa flessibilità, dalle eleganti tensioni chiaroscurali e dai riflessi ora di clarinetto, ora di viola – con un classico controllo e al contempo con una curiosità creativa e uno slancio avventuroso(…).Il tratto dominante del secondo disco della cantante ( e autrice) siciliana è proprio nella pervasiva intensità del gioco dialettico, nel confluire e nel dinamico bilanciarsi di esperienze artistiche distinte e di variegate emozioni. Così come in un unico, seducente affresco si ricompone la diversità di ispirazione e di clima dei singoli episodi: la pastorale,balsamica serenità di Summernights, il bizzarro slancio espressionistico de Il Restauro, l’assorto lirismo di Moon and Mind, il danzante abbandono melodico di A perfect line (evocativo della scrittura di Dave Frishberg e Meredith D’Ambrosio: un nitido riferimento nordamericano per un’artista come la Bentivoglio dalle forti radici europee) e la bizzosa inquietudine di Lunatica, in cui il tradizionale linguaggio jazzistico dello scat si personalizza a contatto con sonorità sillabiche e concetti ritmici mediterranei.
Luciano Federighi, note di copertina di A perfect line, 1995
(…)Melodie di ampio respiro, linguaggi jazz ortodossi, improvvisazioni d’impronta europea e seducenti rapidi e guizzanti graffiti, ispirati all’insondabile profondità dell’animo umano. Sostenuti dal vento de I luoghi di Eolo l’artista ci ha trasportati con leggerezza in un mondo d’immaginazione e sogno con la sua fluida vocalità e con la sua calda e chiaroscurale voce.
Voce che, a tratti, esplode in vortici di ricordi ancestrali in cui elemento fondamentale è l’acqua e ci trasporta su stupefacenti rotte d’immagini e colori. Impegnata in una strabiliante performance, ispirata e collaborata da due grandi musicisti, Art Lande e Paul Mc Candless, che, in perfetta sintonia con le composizioni della Bentivoglio hanno avuto modo di esprimere al massimo le loro personalità artistiche, hanno saputo tracciare nuove traiettorie e suggerire nuove soluzioni al dibattito tra improvvisazione e composizione, estrapolando momenti di magia e stupore realizzando un cd impeccabile per struttura e forma, intarsiando per l’ascoltatore brani nei quali riscoprire melodie profonde e sensibilità interiore. Rosalba Bentivoglio ha nelle sue composizioni la perfetta conoscenza dei suoni, estratti da mille scenari immaginativi e perfettamente condivisi dai suoi due partners. La realizzazione percettiva di queste immagini tingono ora di colori forti (come in Ailicis, Saline e I luoghi di Eolo), ora di colori pastello (Cieli di marzo, Breath, Taja) le delicate ma incisive composizioni dell’autrice. Si ascolta una nuova musica, carica di emozioni e di comunicatività, in cui l’ascolto è inteso come la dimensione assoluta della percezione.(…)
Enrico Guarrera, note di copertina di Taja , 2001
(…) Soffio d’Incanto carpisce la magia della vita interiore, il riflesso allo specchio dell’ illuminazione metafisica . (…) La loro musica sembra evitare il peso della massa e si libera da ogni schema troppo stretto. Da un certo punto di vista la Bentivoglio con il suo canto richiama esperienze colte, e si riallaccia ad una dimensione si ideale e sognante, ma anche profondamente umana, carnale e sensoriale; è già musica di contaminazione e di tensione verso aree culturali diverse. La voce non è altro che strumento attraverso il quale giungere a sfiorare corde più intime e suscitare visioni interiori. La Bentivoglio e Cattano, sono due voci che corrono assieme o alternativamente, due voci che vivono del soffio interiore e che tendono a purificare ogni valore sonoro che trattano. Questo duo, scardina il tradizionale binomio melodia-ritmo. Le loro composizioni al posto di un mèlos lineare, piatto come la monotona visione di un orizzonte, offrono una serie di diramazioni, di contrappunti che sfociano in chiazze tonali evanescenti. Le due voci si trasformano in un’unico grande accordo avvolgente e suggestivo. La splendida voce della Bentivoglio si distende in sottili arabeschi fonetici, mentre il virtuoso sax (soprano e baritono) di Cattano, alto e sommesso, intesse basi circolari, ripetitive, costruisce suoni lunghi e continui, per spingerci all’ascolto di impreziositi assoli. Ascoltandoli affiora alla mente una certa musica contemporanea nord europea con tracce etniche e sfumature jazzistiche, dai colori “ECM”. Un duo rivolto al canto soffiato, leggero, come la piuma che serviva da peso sul piatto della bilancia dove si pesano le anime usata dagli antichi Egizi. Quella stessa piuma che era la nota di partenza del soffio universale a cui tutti gli strumenti dovevano fare riferimento.
Enrico Guarrera, note di copertine di Soffio d’Incanto ,Aleph 2001
Intenso e variegato è il rapporto che lega musica e filosofia, ed è breve il passo che distanzia le note dalla riflessione sull’essere; ed è la musica che da sempre è stata vista come mezzo privilegiato a giungere dove non possono giungere il pensiero e il linguaggio. Nella musica il momento sommo dell’Arte, quello in cui lo spirito umano penetra nella propria interiorità, coglie aspetti altrimenti inaccessibili della vita. Musica senza barriere geografiche ne mentali, quella che ci viene proposta da Bentivoglio, Toscano e Cusmano, i quali eseguono brani originali. Con questo progetto il Trio dimostra di andare oltre il Jazz a favore di un’espressività più libera di giocare sul piano armonico e ritmico elevando così la sintassi di un discorso musicale più introspettivo e mutevole, che dia spazio alla creatività di ogni singolo artista che legato al proprio mondo va alla ricerca di punti d’incontro a volte fatti solo di colori.
Questa è musica di contaminazione e di tensioni verso aree culturali diverse e d’avanguardia. Rosalba Bentivoglio ci regala momenti di estremo lirismo poetico ed esempi di grande tecnica vocale ; in cui il tradizionale linguaggio jazzistico dello scat si personalizza a contatto con sonorità sillabiche e concetti ritmici mediterranei. In prima assoluta il suo nuovo brano In the Wind he Comes brano che rappresenta un momento importante della sua vita e farà parte delle sue composizioni in questa nuova produzione discografica a da il titolo. Suoni a volte contrastanti, ma in perfetto equilibrio fra loro; è così che la Bentivoglio nelle sue composizioni musicali e intrecci vocali mostra una grande fantasia compositiva. Composizioni che ad ogni nuovo ascolto aprono spazi multitematici i quali attendono di essere spalancati dai solisti. Claudio Cusmano con le sue intense esecuzioni alla chitarra risulta essere sempre preciso e vibrante; in questa formazione e nelle proprie composizioni lo si apprezza maggiormente proprio per la maggiore libertà e possibilità improvvisativa in sintonia con gli altri due musicisti. Artista di talento che riesce a esprimere tecnica e creatività.
Forti tensioni create dalle dita di Nello Toscano sulle quattro corde del contrabbasso; il calore delle corde, l’epidermide sacrificale dei polpastrelli…i Suoni, presenti, schietti dentro e fuori le righe pentagrammate, misurate o libere, tracce per i compagni o pensieri condivisi con Heidegger e Sartre. In Lungo il Fiume, sua composizione in minore, l’artista lascia scorrere elementi decontestualizzati sulle acque del fiume che ha un verso, un percorso, quasi a vedere oggetti o attimi di vita che scorrono, e l’autore immobile, come un monaco Zen, ne suona i ricordi senza intervenire su di essi.
Intenso e di raro preziosismo i momenti in cui i suoni del Trio si trasformano in un unico grande accordo avvolgente e suggestivo.
Ascoltandoli affiora alla mente una certa musica contemporanea nord europea, con tracce etniche e sfumature jazzistiche, dove musicisti come Carla Bley e Bjork starebbero a proprio agio. Silenzi Sospesi, a vagheggiare ciò che la musica dice tra un suono e un altro, a sottolineare l’importanza dei silenzi tra i suoni; il non detto, ciò che resta sospeso tra una vita e un’altra, tra il pensare e il dire, un’intercapedine, uno spazio con assenza di gravità che permette di lasciare silenzi in cui ospitare l’Anima.
Enrico Guarrera, note di copertine di Three Moments ,Aleph 2005
Discografia:
Transparences ed. Aleph (’92)
Sicilian Jazz Collection vol.2 (R.Bentivoglio Trio) Splasc(h) ‘93
A perfect Line ed. Aleph (’95)
Pancali di C. Cattano -ed. Aleph (’96)
Anaglifo di N. Toscano (’96)
OMC – Orchestra Musica Contemporanea ed. O.M.C. (’97)
I luoghi di Eolo – ed.Aleph. (’98)
Jump back – ed. Aleph (2001)
Taja – ed. Aleph (2001)
Soffio d’Incanto – ed. Aleph (2001)
Circle in duo con Giovanni Mazzarino al piano 2005 ed. Aleph
Three Moments in Trio- ed. Aleph 2005
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tel.- fax 095. 315204 – Rosalba Bentivoglio, Via Castiglione, 40 – 95131 Catania (Italy)
